Meteoropatia: quando il clima diventa malattia

metereopatiaÈ capitato quasi a tutti di essere più allegri nelle giornate di sole e più tristi nei giorni umidi e piovosi. Le persone che avvertono disturbi con il cambiare del tempo sono in aumento. E al cambiare del clima, spesso, cambia anche l’umore. Vediamo perché.

Prima di tutto, definiamo che cos’è la meteoropatia. Si tratta di una sindrome, cioè di un complesso di sintomi o di reazioni patologiche, che si manifestano quando c’è una variazione graduale oppure repentina di uno o più fattori meteorologici su un dato territorio. Per fattori meteorologici, si intendono la temperatura dell’aria, l’umidità relativa, la forza del vento, la pressione atmosferica, le precipitazioni e i temporali con il loro corredo di ionizzazione negativa dell’aria, stato elettrico e turbolenza anche a quote elevate. Queste variazioni possono presentarsi in modo brusco, durante il passaggio di fronti freddi, misti a temporali, o in modo graduale, quando aria calda scorre su quella fredda preesistente. E il fenomeno è tanto più importante quanti più fattori atmosferici sono coinvolti nello stesso momento.

La biometeorologia medica dimostra questo fenomeno occupandosi appunto degli influssi del tempo e del clima sull’organismo umano. Le persone più esposte sono quelle estremamente sensibili, stressate e con alcune debolezze di salute, i bambini che non hanno del tutto sviluppate certe difese immunitarie, gli anziani, coloro che fanno una vita poco regolare. In queste persone, quando il clima cambia, avviene una specie di meccanismo di “attacco-difesa”, in cui l’organismo mette in moto un sistema per difendersi dai cambiamenti climatici.

I disturbi più frequenti sono: aumento della depressione psichica e fisica astenia, ipotensione, cefalea, voglia di rimanere chiusi in casa, aumento di fastidi a livello articolare e muscolare soprattutto per diminuzione della soglia del dolore, difficoltà nel respirare con sensazione spiccata di “respiro corto” e un senso di peso allo stomaco. In più si possono osservare vari disturbi dell’umore, irritabilità e sintomi depressivi che cominciano a diminuire una volta che la perturbazione è in atto, ma ritornano se ce n’è un’altra in arrivo. Tuttavia, nel caso in cui le perturbazioni siano una di seguito all’altra, si verifica una sorta di adattamento per cui ogni volta i sintomi diminuiscono di intensità.

La meteoropatia è suddivisa dagli esperti in tre tipi:

  • principale, che provoca vari tipi di malessere come astenia, insonnia, depressione, difficoltà di concentrazione, mal di testa e respiro corto in una persona sana quando il tempo cambia;
  • secondaria, che colpisce persone affette da disturbi di asma e dolori cronici, accentuati dal clima;
  • la meteoropatia da scirocco, causata da energia elettrostatica, in cui l’aria è satura di ioni negativi che contribuiscono ad accentuare stati di ansia e di depressione.

Le cure e i rimedi migliori partono da noi stessi attraverso piccoli accorgimenti. Occorre rinforzare le difese immunitarie, cercando di tenere sotto controllo lo stress. Bisogna provare a stare il più possibile all’aria aperta, anche d’inverno, e trovare conforto nelle attività che ci piacciono, dedicandoci di più ai nostri bisogni. Se poi diventa una vera e propria patologia bisognerebbe preoccuparsene in modo sistematico, sia grazie a terapie tradizionali, sia con quelle complementari come la medicina termale, la fitoterapia, l’omeopatia e le tecniche di rilassamento.

Autore: Ludovica Longi

Laureata in Psicologia Dinamica e Clinica della Persona, della Comunità e delle Organizzazioni presso l'Università degli Studi "Sapienza" di Roma. Specializzata in Psicoterapia individuale e di gruppo presso la S.F.P.I.D. "Scuola di Formazione in Psicoterapia ad Indirizzo Dinamico". Iscritta all'Albo degli Psicologi Psicoterapeuti della Regione Lazio con numero d'ordine 18208.

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