Grafologia, cosa dice di noi la nostra scrittura

La grafologia è una materia affascinante spesso utilizzata anche dagli psicologi: una competenza che consente al professionista di produrre analisi arricchite da un valore aggiunto: quello dello studio della grafia, un test che non mente! Abbiamo intervistato a tal proposito la dott.ssa Nelda Rossetti, affermata professionista che opera sull’intero territorio nazionale per attività di consulenza grafologica in ambito giudiziario, età evolutiva, privato e aziendale, e presidentessa dell’Associazione di Grafologia “Graphema“.

Dott.ssa Nelda Rossetti

Gentile dottoressa, cosa possiamo scoprire attraverso l’analisi grafologica di uno scritto?
Attraverso l’analisi grafologica della scrittura è possibile individuare le peculiari caratteristiche della personalità, le propensioni attitudinali e la socialità di un individuo. Il grafologo è in grado, quindi, di stilare un profilo di personalità attraverso l’esame grafologico della grafia. Il suo lavoro risulta, quindi, di grande utilità e supporto ad altre scienze di indagine senza voler, però, invadere i loro ambiti di applicazione.

Oltre ad essere utilizzata per stilare profili di personalità, la grafologia potrebbe, quindi, offrire un valido contributo per migliorare i rapporti tra più individui?
La grafologia può essere utilizzata nella consulenza di coppia e familiare dove risulta essere utile al fine di cogliere la dinamica relazionale vissuta dalla coppia e/o dal nucleo familiare. Attraverso l’analisi e la comparazione delle grafie il consulente saprà mettere in evidenza le eventuali affinità elettive oppure suggerire nuove strategie comunicative e comportamentali che possano attenuare o evitare l’insorgere di eventuali conflitti.

Ci sono ancora altri suoi campi di applicazione?
La grafologia offre un valido contributo anche nel settore dell’orientamento agli studi, dove, attraverso l’analisi della produzione grafica (scrittura, disegno), il grafologo può rilevare caratteristiche peculiari, attitudini e potenzialità dello scrivente che possano così indirizzarlo in una scelta consapevole a livello scolastico, formativo e/o professionale.

Si sente spesso parlare nei casi di cronaca dell’interpretazione del disegno infantile: il grafologo è competente in questo settore?
Il grafologo dell’età evolutiva è il professionista che, attraverso l’interpretazione della scrittura infantile, ma anche di disegni e scarabocchi, può individuare problematiche relazionali e affettive del bambino durante le delicate fasi della sua crescita evidenziando disagi celati che i più piccoli non sono ancora in grado di esprimere coscientemente con il linguaggio verbale.

E se durante la crescita dovessero insorgere disturbi afferenti al gesto grafico, come le più note disgrafie di cui si sta sentendo parlare ora nell’ambito dei DSA, il grafologo come può intervenire?
In questo ambito di parla di grafologo come rieducatore del gesto grafico, che opera con bambini e/o adulti a cui sono state diagnosticate difficoltà di scrittura (disgrafia), attuando un percorso di rieducazione individualizzato e calibrato a seconda del livello della problematica.

Abbiamo parlato prima della grafologia che viene utilizzata per scandagliare la personalità di un individuo, a livello complessivo rientrano in questo ambito anche le attitudini relative all’aspetto professionale…
Negli ultimi anni, sta prendendo sempre più piede l’utilizzo della grafologia all’interno delle aziende. Il grafologo, attraverso l’analisi di un testo manoscritto dal candidato, indaga sulle sue attitudini e sulle sue reali motivazioni, nonché sulla sua idoneità a ricoprire la mansione per cui si candida, favorendo e facilitando il datore di lavoro nella sua scelta, ossia la persona giusta nel posto giusto. Precisamente la grafologia a livello aziendale può essere utilizzata per l’orientamento professionale, nella fase della selezione e assunzione del personale nonché nei percorsi di ricollocamento professionale.

Dopo questo excursus relativo agli ambiti di applicazione della grafologia, non dimentichiamo anche il ruolo giudiziario che il grafologo è chiamato a svolgere in qualità di perito in tribunale: che cosa fa precisamente?
In ambito giuridico, la grafologia peritale o forense permette di identificare l’autore di una scrittura e verificarne l’autografia o la apocrifia per fini giudiziari ed extra-giudiziari. In particolare, è possibile riscontrare, attraverso uno studio mirato, l’autenticità di un documento, dimostrarne e attribuirne la paternità contestata o disconosciuta, verificare l’intento di imitare o dissimulare una grafia, appurare eventuali abrasioni prodotte su un documento, accertare la sostituzione o interpolazione di numeri, lettere, parole o frasi nel testo di una prova scritta, pubblica o privata.

Per approfondimenti ed ulteriori informazioni è disponibile online il sito della dott.ssa Nelda Rossetti all’indirizzo www.neldarossetti.it, nonché la pagina Facebook di riferimento e quella Associazione di Grafologia Graphema.

Autore: Staff

Lo Staff di Psycologando pubblica articoli a carattere divulgativo e culturale, ed è sempre attento a proporre sul portale notizie ed informazioni inerenti eventi, congressi, seminari di diversi ambiti al fine di promuovere a livello nazionale la diffusione della cultura psicologica e neuroscientifica.

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