Egocentrismo e narcisismo, come riconoscerli

narcisoEgocentrismo e narcisismo sono generalmente considerate patologie e spesso i termini vengono confusi tra loro. L’amore per se stessi e la predominanza della propria prospettiva sono comportamenti che se non portati all’eccesso, si ritrovano in una vita sana e salutare.

Egocentrismo e narcisismo sono due termini che vengono usati quotidianamente a volte come sinonimi. Richiamano alla mente una condizione negativa caratterizzata dall’assoluta prevalenza di un individuo sugli altri associata alla noncuranza verso il prossimo. In realtà, sono due concetti diversi la cui natura non è necessariamente negativa. Approfondiamo il discorso e vediamo i due concetti nel dettaglio.

Egocentrismo

L’egocentrismo è la caratteristica delle persone che ritengono le proprie opinioni o i propri interessi più importanti di quelli altrui. La parola deriva dal termine greco έγω (ego) che significa “Io”. La tendenza dell’egocentrico è di non mettersi mai nei panni dell’altro. Il soggetto egocentrico si comporta come se fosse al centro dell’universo. È attento ai propri bisogni e sembra ignorare il pensiero altrui, non riesce a cogliere o considerare il punto di vista del resto del mondo.

Secondo lo psicologo svizzero Jean Piaget esiste un periodo nella vita dove tutti siamo egocentrici, opportunamente che è quella da 0 a 3 anni. L’egocentrismo è una caratteristica tipica del comportamento infantile, che consente di vedere il mondocon se stessi al centro e tuttoil resto a cerchi concentr ici. In questa situazione il bambino ritiene che tutto sia dovuto e che esista solo la soddisfazione dei propri bisogni. Poi con l’ adolescenza, verso gli 11 anni, ci si apre di più alla considerazione dell’esterno e si comincia a provare empatia verso gli altri.

Narcisismo

Il narcisismo può configurarsi come un vero e proprio disturbo di personalità caratterizzato da: bisogno costante di essere ammirati; sensazione esagerata di essere importanti; assenza di un autentico interesse per le altre persone; invidia nascosta sotto la convinzione di essere invidiati; scarsa capacità di provare empatia. Racamier, psicoanalista francese, ha parlato di perversioni narcisistiche e un altro psicoanalista, Kernberg, ha descritto il narcisismo maligno, che è un mix di aggressività, crudeltà e sadismo con cui certe persone cercano di avere la meglio su chi sta loro accanto. La caratteristica principale del disturbo narcisistico di personalità consiste nella tendenza a reagire difensivamente quando la persona sente una ferita al proprio valore. Come reazione è facile che la persona adotti atteggiamenti superbi, arroganti, che disprezzi gli altri e li ritenga le cause dei suoi problemi.

Gli individui che presentano tale disturbo ritengono di essere persone speciali ed uniche. Si aspettano di ricevere approvazioni e lodi per le proprie qualità superiori, rimanendo sconcertati quando non ottengono i riconoscimenti che pensano di meritare e presentando spesso la tendenza a rimuginare circa tale mancanza da parte dell’altro. Unitamente a questo, si riscontra in essi la tendenza a reagire alle critiche sperimentando da una parte rabbia, dall’altra vergogna. Tali individui generalmente mancano di empatia, dimostrandosi incapaci di riconoscere i sentimenti ed i bisogni degli altri, nonché di identificarsi in essi. Quando l’esperienza soggettiva dell’altro viene colta, generalmente essa è concepita in modo denigratorio, come segno di debolezza e di scarso valore personale. In generale però nel corso del trattamento, quando la relazione terapeutica si è stabilita mostrano di avere abilità anche molto sviluppate di descrivere la vita psicologica delle persone che hanno intorno. Nelle relazioni tendono a mostrarsi emotivamente freddi e distaccati, nonché incuranti del dolore che generano nell’altro a causa delle loro osservazioni e considerazioni, il più delle volte espresse con toni altezzosi e sprezzanti. Il distacco si accentua quando sentono gli altri bisognosi o che si rivolgono a loro per chiedere aiuto. Infine, sono spesso assorti in fantasie di illimitato successo, potere, fascino, bellezza o amore ideale, invidiosi degli altri o convinti che gli altri siano invidiosi di loro. Generalmente tendono ad invidiare agli altri successi e proprietà, ritenendo di meritare più di loro i risultati che hanno raggiunti o i privilegi di cui godono; in questo senso, tendono a svalutare il contributo degli altri ogniqualvolta questi ultimi ottengono riconoscimenti o apprezzamento per il loro operato.

I principali “segni” di un disturbo narcisistico di personalità sono:

  • ritenere che la gente non apprezzi le proprie doti elevate e le proprie qualità speciali;
  • l’idea che nella propria vita i conti non tornano; ad esempio, hanno avuto meno successo di quello che si aspettavano oppure, malgrado le realizzazioni personali, provano comunque un senso di vuoto, apatia e noia;
  • considerare estremamente importante ricevere l’attenzione e l’ammirazione di altre persone;
  • credere che tutto sia dovuto: pretendere, senza motivo, di ricevere un particolare trattamento di favore oppure che le proprie richieste siano necessariamente soddisfatte;
  • tendere a nascondere le proprie difficoltà;
  • sentire un senso di distanza nelle relazioni affettive, o dare loro poca importanza o ritenere il partner una figura accessoria nella propria esistenza;
  • ostentare comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntuosi.

Molte persone possono presentare tratti di personalità narcisistica tuttavia, soltanto quando tali tratti risultano inflessibili, persistenti e maladattivi, causando una consistente compromissione del funzionamento della persona ed una significativa sofferenza soggettiva, allora essi configurano un disturbo narcisistico di personalità.

Per approfondire
  • Gabbard Glen O., 2007, Psichiatria psicodinamica (nuova edizione), Cortina Raffaello.
  • Racamier Paul Claude ,1996 , Il genio delle origini, Cortina Raffaello.

Autore: Ludovica Longi

Laureata in Psicologia Dinamica e Clinica della Persona, della Comunità e delle Organizzazioni presso l'Università degli Studi "Sapienza" di Roma. Specializzata in Psicoterapia individuale e di gruppo presso la S.F.P.I.D. "Scuola di Formazione in Psicoterapia ad Indirizzo Dinamico". Iscritta all'Albo degli Psicologi Psicoterapeuti della Regione Lazio con numero d'ordine 18208.

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